UCRONICA

Sono.
Attorno a me cose che nascono per poter finire.
Costellazioni.
Cerco nei miei archivi l’origine dell’impulso che mi ha spinto ad essere, alla volontà di creare.
Trovo altro nero. Poco importa.
Sono. E quindi creo.
Contrapposto al continuo cessare del tutto l’atto creativo non è scelta ma sopravvivenza.
Estro fletto me stesso seguendo codici che erano già lì, nel mio non essere precedente.
Posso essere immagine, movimento, suono. Parola e concetto, luce e muscolo.
Le possibilità espressive si contagiano, ammalandosi.
Dal languore dell’osmosi nasce un canto nuovo.
Sono un genitore appena nato, sono energia, sono una solitaria moltitudine.
Sono Ucronica, e sono pronto a essere ancora.

VISIONE

Aprire una ferita nell’ordine comune, seminare entropia attraverso un solenne atto creativo/collettivo.

MISSIONE

Costruire uno spazio di espressione per realtà creative indipendenti, dare voce al genio potenziale di progetti per troppo tempo rimasto silenti.

METODO

TESI (Altra dimensione del possibile)
RAPPORTI INTERNI (Identità, contaminazione e trasformazione)
RAPPORTI ESTERNI (Relazione con il luogo, Socialità e politica, Valore sovversivo)
SINTESI (Produzione, Pubblicazione, Commercializzazione)

MANIFESTO

    1. Altra dimensione del possibile
      Un’unica realtà non ci rappresenta, vogliamo ricercare la pluralità degli stati possibili della materia e del pensiero in cui le manifestazioni di ciò che siamo si consolidino quasi stabilmente, dando corpo ai nostri atti. Delineato il compimento delle nostre azioni, consustanzialmente percepiamo la necessità di frantumarci costituendo nuovi sistemi in forme da scoprire.
    2. Condivisione
      Condividere significa aprirsi, non trincerare la propria autorialità dentro ad un recinto sistemico e soliloquiale. Significa da una parte scontro, marasma e caos dall’altra incontro, allineamento ed ordine. Significa abbracciare la possibilità, avvalorare la propria identità creativa nella relazione con l’altro.
    3. Contaminazione
      Contaminare significa sporcare le nostre convinzioni rendendoci duttili alle forme creative che ci circondano. Ibridiamo le nostre idee, mescolandole insieme ad altre, per non perderle, per dargli nuova forma, riaffermando un nuovo principio identitario ed autoriale.
    4. Trasformazione
      Tasformare significa rendere la materia pratica altra, come estremo atto della flessibilità di cui siamo capaci. Significa permettere ai nostri progetti inespressi di acquisire nuove forme, apparentemente lontane ma profondamente reali e sinergiche. Fondamentali sono la cura e l’attenzione per espressione originaria, che non va mai del tutto dimenticata.
    5. Luogo e spazio
      I luoghi e gli spazi sono fondamento dell’identità, forme anch’esse mimetiche e non conservative, che nel momento dell’atto acquisiscono senso, diffondendo nella materia la propria vibrazione esistenziale. Luogo e spazio sono forme da presidiare e occupare, con cura ed energia, smantellabili e sovrapponibili ecosistemi urbani.
    6. Socialità e Politica
      Vogliamo creare socialità, essere fonte di incontro casuale e concordato, rieducarci al tatto, al sentimento, alla parola. Dialogare inesausti su ogni argomento, non tralasciando mai la profondità, sedimentando l’idea del semplice come atto complesso. Connettere ed articolare gesti l’uno di fronte all’altro, formare i propri strumenti nei termini, nel confronto, nella pratica, vuole essere il nostro atto politico.
    7. Valore sovversivo
      Il valore sovversivo è nel preservare le voci minoritarie, nel creare un’alternativa possibile allo stato attuale delle cose, nel valicare le dottrine, scardinando i falsi equilibri che il sistema vorrebbe metterci davanti agli occhi. Vogliamo risalire alla conoscenza per debellare i falsi miti, cancellare le ombre e scandagliare le sfaccettature del reale. Ci opporremo all’ignoranza, alla superficialità, al brutto e a tutte le forme di censura.
    8. Produzione
      Produrre significa avere la possibilità di creare e pubblicare i propri lavori lasciati nel cassetto.

REGOLE-UCRONICHE

  1. Un ucronico non può recare danno ad un altro ucronico, né può permettere che, a causa del proprio mancato impegno, un ucronico riceva un danno.
  2. Un ucronico deve rispettare il manifesto di Ucronica, purché il rispetto del manifesto non contravvenga alla Prima legge.
  3. Un ucronico deve proteggere la propria autorialità e creatività, purché tale autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge

SVILUPPO DEI PROGETTI

  • alcuni progetti possono trasformarsi, divenire altro attraverso un’ibridazione con gli altri componenti del gruppo. Questo può permettere al progetto principale di decantare, di diffondere comunque la propria idea non precludendo un possibile sviluppo produttivo a medio/lungo termine. à funzione di produzione alternativa (con un mezzo espressivo diverso da quello di partenza) e/o funzione di promozione.
  • alcuni progetti possono semplicemente ibridarsi, creando dittici o trittici con altre forme espressive, costituire un palinsesto di pubblicazioni periodiche/quotidiane. Con una realizzabilità a breve/medio termine.
    à funzione di produzione alternativa (unendo diversi mezzi espressivi) o funzione di promozione.
  • alcuni progetti hanno una struttura più definita e una sostenibilità economico/produttiva totalmente o in parte già costituita ( o da trovare con il collettivo) . Se approvati dal collettivo i “Macro Progetti” possono e dovrebbero trarre dal gruppo diverse professionalità ed ibridazioni.
    funzione di produzione alternativa (aggiungendo diversi mezzi espressivi che possono essere integrati e rafforzativi dell’idea originale) o funzione di promozione.
  • alcuni progetti dovrebbero nascere dentro al collettivo, da temi e idee che emergono da necessità spontanee del gruppo. à riunioni creative o momenti di socialità
  • alcuni progetti dovrebbero avere la finalità di esprimersi attraverso degli eventi o esternazioni del collettivo
INFO — info@ucronica.it